Domenico's profileMTB E DINTORNIPhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 18

    AGGIORNAMENTO TRANS MADONIE

    COME DICEVO, AFFITTEREMO DEI PULMINI O UN PULMAN GRANDE (A SECONDA DEL NUMERO). PER EFFETTUARE LA TRASFERTA DA CASTELBUONO A PIANO BATTAGLIA. PER POTER USUFRUIRE DI QUESTO SERVIZIO SARA' NECESSARIO PAGARE UNA QUOTA DI EURO 10,00 POSSIBILMENTE FACENDO UNA RICARICA AD UNA POSTEPAY CON NUMERO 4023 6005 7160 0321. FATTA LA RICARICA DOVETE INVIARE UNA MAIL CON L'ELENCO DELLE PERSONE CHE USUFRUIRANNO DI QUESTA METTENDO IN ALLEGATO UNA COPIA DELLA RICEVUTA DELLA RICARICA EFFETTUATA. IN FUNZIONE DELLE RICARICHE CHE VERRANNO EFFETTUATE M I MUOVERO' DI CONSEGUENZA CON L'AFFITTO DEL PULMAN O DEI PULMINI NELLA GIORNATA DI GIOVEDI' 26 NOVEMBRE. QUINDI CHI NON FARA' LA RICARICA NON AVRA' GARANTITO IL POSTO E DOVRA' ARRANGIARSI CON MEZZI PROPRI. IN CASO DI RINUNCIA I SOLDI GIA' CONSEGNATI NON VERRANNO RESTITUITI.
    VI RICORDO LA MASSIMA PUNTUALITA': NON ASPETTEREMO NESSUNO
    November 04

    TRANS-MADONIE edition 2009

    TRANS-MADONIE edition 2009



    Tutto è pronto. Alla fine la Trans Madonie si fa.
    Questa splendida traversata all'interno del Parco madonita attraverserà alcuni tra i posti più belli del parco stesso tra cui gli unici esemplari dell'Abies Nebrodensis, specie endemica del parco, e gli agrifogli giganti, relitti dell'ultima glaciazione.

    Descrizione.
    L'appuntamento è alle ore 7.00 a Castelbuono (vicino al cimitero). Da lì ci sposteremo con dei mezzi fino ad arrivare a piano Battaglia da dove inizierà l'escursione vera e propria. Sto già muovendomi per organizzare dei pulmini che trasportano 8 biker e 8 bici. Questi dovranno essere prenotati qualche giorno prima previa ricarica postepay di cui vi darò il numero più in là. Chi vuole può anche organizzarsi con mezzi propri. La partenza da castelbuono si farà entro e NON OLTRE le 7.15 (mi raccomando massima puntualità). Arrivati a Piano Battaglia si scenderà da sentiero geologico n° 1. raggiunto l'asfalto si salirà fino a raggiungere Portella Colla e poi piano Cervi. Da lì scenderemo lungo il st fatto durante la gf delle Madonie. Imboccheremo una strada sterrata che ci porterà sull'asfalto. saliremo su asfalto per circa 300 metri e imboccheremo una sterrata che dopo un km abbandoneremo per imboccare il st degli Abies Nebrodensis. Raggiungeremo piano Iola e da lì scenderemo lungo il vallone fra Paolo, un st molto tecnico, stile vertirider (si dice così?). Alla fine del st ci fermeremo per mangiare qualcosa. Proseguiremo lungo un tratto di strada alternato a st sempre molto tecnici sia in discesa che in salita fino ad arrivare sotto piano Pomo. Qui inizieremo l'ultima salita per arrivare al suddetto piano. Da qui in poi inizia la discesa, tutta in st che arriverà quasi alle porte di castelbuono.

    I Km non sono tanti ma data la tecnicità del percorso ci vorrà un bel pò di tempo per effettuare l'intera escursione.







    L'orario previsto per il rientro è per le 16.30 - 17.00.


    INVITO TUTTI COLORO NON ABBIANO UNA BUONA CAPACITA' TECNICA E UNA BUONA CONDIZIONE FISICA A DESISTERE DAL PARTECIPARE PER NON COMPROMETTERE LA BUONA RIUSCITA DELL'ESCURSIONE STESSA.
    L'anno scorso siamo partiti in 40 e siamo arrivati in 20 a causa di diversi ritiri dopo il primo st. Sono stato pure accusato da un tizio che per miracolo non gli ho fatto distruggere la sua mtb . Cose da pazzi...
    Il percorso è fattibilissimo con una front, ad eccezione di qualche breve tratto. Ci saranno dei tratti dove si procederà a piedi spingendo la bici.
    Un'altra raccomandazione è quella di portare con voi un abbigliamento adatto all'alta montagna.


    Per chi viene da fuori e vuole affittare della camere a poco prezzo: a Lascari, a mezz'ora circa da castelbuono ci sono delle camere comprese di bagno che potrebbero essere affittate a 20 euro a persona (il prezzo è riservato a noi). Per maggiori info contattate il: 389 0973075


    A breve avrete altre info per quanto riguarda i pulmini
    November 02

    ESCURSIONE DEL 1/11/2009

    2^ PROVA DELLA TRANS MADONIE EDITION 2009

    L'ultima prova è stata fatta. Ieri mattina in 5 ci siamo presentati a Castelbuono e caricate le bici sul pulmino siamo partiti alla volta di piano battaglia. Arriviamo e troviamo una temperatura poco accogliente: 2°. Vedere Davide con i calzoncini mi fa venire ancora più freddo. Prima di partire perdiamo un biker: Giuseppe, un ragazzo di Petralia a causa di un problema alla ruota è costretto ad abbandonare. Partiamo. Attraversiamo il pianoro di piano battaglia e facciamo un incontro con un bel san bernardo. Imbocchiamo il sentiero geologico n°1. La nebbia non ci permette di vedere i paesaggi che si aprono. Scendiamo e raggiungiamo velocemente la strada asfaltata. Raggiuntala saliamo verso Portella colla e poi verso Piano cervi. Piano Cervi è già bello di suo, vederlo però con quel rossastro dei faggi lo è ancora di più. Ci apprestiamo a scendere. all'imbocco del st si apre un panorama stupendo verso la quacella. Iniziamo a scendere. deviamo verso la cava e raggiungiamo la strada asfaltata poco più sotto del cancello della forestale. Qui becchiamo alcuni ragazzi del Cycling Group madonie. Inaspettatamente veniamo anche raggiunti da Giuseppe, il ragazzo che ci aveva lasciati a piano battaglia a causa di un problema alla ruota. Inizia il tratto duro dell'escursione. Iniziamo a salire. Imbocchiamo il st degli abies. Raggiungiamo piano Iola e proseguiamo fino all'abbeveratotio. Qui ci fermiamo per mangiare. partiamo subito e imbocchiamo la strada che va verso il vallone fra paolo. Rimaniamo stupiti vedendo le pendici di monte Pomieri colorate di rosso e giallo. Arriviamo al vallone e iniziamo una discesa stile vertrider. L'entusiasmo di Davide è alle stelle. Anche gli altri non sono da meno. Attraversiamo l'asfalto e raggiungiamo le case La PAzza. Proseguiamo in discesa fino a raggiungere il torrente sambuchi. Tratto di salita ripido. L'ultimo tratto siamo costrretti a scendere dalla bici. Arriviamo alle pendici di pizzo canna e inizia una bella discesa con il primo tratto quasi impossibile. finita questa discesa ci aspetta un tratto di salita da fare in ammuttabike. raggiungiamo un pianoro. Proseguiama in leggera salita fino a raggiungere l'abbeveratoio posto sotto piano Pomo. Iniziamo a salire e dopo una breve salita raggiungiamo il pagliaio. Visto l'orario decidiamo di salire in cima a cozzo Luminario. Imbocchiamo la carrareccia che ci porta sul versante occidentale. La abbandoniamo per superare gli ultimi 20 metri di dislivello per raggiungere la croce posta in cima. Il grosso è fatto: da lì in poi ci aspetta solo discesa. Imbocchiamo il st che scende a piano Pomo. Il primo tratto un pò troppo accidentato poi abbastanza scorrevole. passare sotto gli agrifogli giganti è un'esperienza bellissima. Continuiamo a scendere verso piano Sempria. Raggiuntolo scendiamo per 100 metri su asfalto per imboccare il sentiero North Shore, uno dei tanti sentieri preparati dal Madonie Mtb Resort. Il divertimento è alle stelle. Le braccia non ce la fanno più. alla fine raggiungiamo castelbuono dopo una discesa con un dislivello di 1100 metri: spettacolo. Dopo il solito scrocco di panettone da Fiasconaro ci sediamo in un bar a bere una cioccolata calda. Alla fine raggiungiamo le auto. LA stanchezza c'è. ma alla fine siamo felice di aver completato un percorso che nonostante il chilometraggio non eccessivo mette a dura prova le capacità fisiche e tecniche di un biker. Tutto è pronto. La prova è stata fatta. Non resta che fissare la data



    June 21

    ESCURSIONE DEL 14/06/2009

    PROVA DELLA TRANS MADONIE 2nd EDITION

    LA mia ultima uscita prima di chiudere in bellezza per l’estate: la prova della 2^ edizione della trans madonie. In attesa di una risposta da parte del presidente dell’Ente PArco Angelo Aliquò, decido di iniziare a preparare il tutto andando a definire il tracciato di questa nuova avventura che sarà leggermente diverso dall’anno passato. Partiamo sempre da piano Battaglia insieme a Celestino Siragusa (coautore di questa meravigliosa escursione) e Piero Geraci che quest’anno ci ha dato il suo prezioso contributo. Imbocchiamo subito il sentiero geologico numero 1 che dopo un breve passaggio in mezzo ai faggi ci apre la vista ad un panorama stupendo. Iniziamo a scendere lungo un st a tratti tecnico fino a raggiungere la strada asfaltata che collega portella colla con Polizzi. raggiuntala svoltiamo a destra fino a raggiungere portella Colla e poi piano Cervi. Qui mi accorgo di aver dimenticato il casco in macchina. A piano Cervi pieghiamo subito a sinistra imboccando il st percorso durante la gf delle madonie. Qui la sorpresa. superato un marcato becchiamo più in basso delle pecore. Ci guardiamo in faccia e giù all’impazzata. Le pecore scappano impaurite alzando un polverone terribile e noi come cowboy che ci lanciamo a capofitto in mezzo a loro. Finito il divertimento ovino inizia il bello della discesa. decidiamo però di non scendere fino al vivaio di piano Noce piegando per la cava. Questo per evitare poi la risalita dal vivaio fino al cancello della forestale. Incrociamo la strada asfaltata e becchiamo un ciclista da strada che aveva bucato. Solo dopo essercene andati capisco che era Giovanni Muscarella, un amico conosciuto su facebook. Prendiamo la strada percorsa dall’Ecomaratona per arivare al cancello della Quacella: scelta molto ardua viste le pendenze. Raggiunto il cancello si continua a salire lungo le pendici dell’anfiteatro naturale fino ad arrivare ad un tornante da dove parte il st degli Abies nebrodensis. Continua così la salita intervallata da parecchie fotografie fino ad arrivare a piano Grande. I panorami che si aprono sono sempre più spettacolari e arrivano fino a monte cammarata e addirittura la guglia rocciosa di Sutera. Dopo un breve tratto quasi in pianura iniziamo la pericolosa discesa verso il Pomieri. Poco prima di arrivare alla strada asfaltata ci fermiamo per mangiare. Finora la temperatura non era stata eccessiva anche perchè eravamo rimasti in quota e cmq sempre tra gli alberi. Ora però le cose cambiavano, ci aspettava un tratto molto esposto al sole. La strada scende dolcemente fino ad arrivare al torrente sambuchi. Attraversatolo inizia la salita che ci porterà sul fianco di pizzo canna. L’ultimo tratto, a causa del fondo smosso siamo costretti a farlo a piedi. St in discesa pieno di pietre e dopo una leggerissima salita il sentiero riprende a salire per un breve tratto. Siamo sotto le pendici di monte ferro. Il st procede in linea pianeggiante ma è sporco da pietre e spine. Superata una postazione di birdwatching in disuso il sentiero riprende a salire per poi ridiscendere fino all’abbeveratoio posto sotto piano pomo. Dopo le foto insieme ad alcuni cavalli allo stato brado inizia l’ultima breve fatica che ci porterà a piano pomo, teatro degli agrifogli giganti. da qui in poi è tutta discesa. Appena prendiamo il st ci accorgiamo che questo è molto pultio il che vuol dire che possiamo scendere con tranquillità aumentando la velocità. Arriviamo subito a piano Sempria e subito dopo ci catafottiamo lungo il st dei carbonai anch’esso pulito di recente. Finito quest’ultimo seguo le indicazioni di Brix per trovare la seconda parte di questo st. Lo trovo ma alla fine si rileva impraticabile vista la grande quantità di alberi e rami  lungo il st. Cercando di procedere tra le fronde scivolo facendo finire la sella sul petto. Bella botta e tanto dolore. Alla fine riusciamo ad uscire da questa specie di st raggiungendo la strada fatta nell’edizione precedente. Continuiamo a scendere ma la strada diventa molto sdrucciolevole e io scivolo nuovamente ma stavolta senza conseguenze. Alla fine raggiungiamo l’asfalto nei pressi del romitaggio di san Guglielmo. Via a tutta birra fino alla piazza di castelbuono dove ci fermiamo per una sosta ristoratrice a base di gelato.

    Finisce qui la nostra prova. Il percorso non è quello definitivo se non in linea di massima. Pensiamo di allungare il st che scende da piano Cervi fino a piano Noce e collegarci al cancello della Quacella da una strada sterrata posta nelle prossimità di una cava. Elimineremo anche la seconda parte del st dei carbonai a meno che questo venga pulito optando per la strada percorsa da me e celestino durante la prova dell’anno scorso.

    Ora inizia la pausa estiva

     

    Prova trans madonie 2nd Edition altimetria


    June 09

    ESCURSIONE DEL 07/06/2009

    FORUMCOLATA A MONTE SIGNORA

    Penultima uscita prima della stagione estiva. In programma la Forumcolata a monte Signora, organizzata da Mario Di Salvo. L’appuntamento è al bivio di Giacalone. Parto insieme a Maurizio Lobrutto, un biker di Palermo conosciuto tramite forum. Arriviamo puntuali al ritrovo dove già troviamo i ragazzi di Partinico, tra cui Ignazio. Pian piano cominciano ad arrivare gli altri. Si parte. Breve tratto in asfalto fino all’imbocco del bosco di Aglisotto. Il caldo comincia a farsi sentire ma noi tra gli alberi non lo sentiamo. Il problema è che usciamo subito dal bosco. Dopo essere passati da un st fatto a piedi in quanto troppo pieno di pietre raggiungiamo una strada asfaltata e riprendiamo a salire. la salita comincia gradualmente ad impennarsi. Ci ricompattiamo e dopo un altro pò di salita raggiungiamo la strada che circonda la cima di monte Signora. Da lì il panorama è stupendo: da un lato si ammira Partinico, dall’altro San Giuseppe Jato, la Pizzuta. Dopo aver fatto qualche foto e aver salutato qualche biker che deve ritornare a casa in orario, iniziamo a scendere. Lungo la discesa becchiamo qualche cartello che ci imponeva di non superare i 10 km/h. Ovviamente la cosa ci diverte e ne approfittiamo per le solite foto. Ci accorgiamo scendendo che per poter fare il giro previsto si sta facendo tardi. Decidiamo quindi di prendere una strada che scende verso Partinico. Attraversiamo un marcato e raggiungiamo la strada asfaltata. Qui troviamo un signore che vende formaggi e ricotta fresca. C’è chi brama dalla voglia di buttarsi a capofitto sulle “fascedde” ma riesce a trattenersi (ogni riferimento a Pino Borgese – U Diretturi – è puramente casuale). Mario ne approfitta per comprare un pò di formaggio. Dobbiamo proseguire. Raggiungiamo subito Borgetto dove ci salutiamo con i bikers di Partinico, anzi solo con Ignazio visto che gli altri se ne sono scappati. Ora ci tocca il tratto di asfalto fino al punto di partenza. Parte subito Mario e io, Daniele Comitini e Pino ci mettiamo a ruota. Gli altri dietro cominciano a perdere terreno. Davanti ora passa Daniele. Pino e Mario perdono terreno. Vado avanti io e Daniele tiene la mia ruota. Il ritmo comincia a farsi sostenuto. Le mie gambe girano a mille e non sento dolori di nessun tipo. dopo un pò mi accorgo di essere rimasto solo. Daniele avrà rallentato per aspettare gli altri, sicuramente non perchè non ce la faceva più: è fortissimo. Dopo un attimo li vedo che mi raggiungono. Li aspetto e ripartiamo. Ormai siamo vicini. Arriviamo alle auto. Ora ci tocca aspettare gli altri. Complimenti a Mario per aver organizzato questa bella uscita: un bel percorso, peccato solo non averlo potuto finire tutto. Occasione anche per rivedere vecchi amici come Maurizio e per conoscere altri nuovi come Salvo e Peppe.

    Forumcolata

    Forumcolata a Monte Signora 07-06-2009,

    June 05

    NEWS

    LE FOTO DELLA GRAN FONDO DELLE MADONIE

    Celestino Siragusa ha ultimato il suo sito dove potete trovare le tante foto fatte in occasione della gran fondo delle madonie. Il sito è http://www.istantfoto-cele.it/index.html

    Sul sito potete visionare le foto e ordinarle

    June 03

    NEWS

    FORUMCOLATA A MONTE SIGNORA

    I due forum di mtb più famosi e visitati della Sicilia, www.mtb-forum.it e www.mtbemyr.com,  organizzano per giorno 7 giugno una bella escursione. Si scalera' Monte Signora con partenza da Giacalone, attraverso il Bosco di Aglisotto. Dopodiche' si scendera' sino al Poma per una circumnavigazione ed infine si tornera' al punto di partenza.
    Appuntamento alle ore 9.00 in punto all'incrocio tra Giacalone-Pioppo-Partinico.
    Partenza entro le ore 9.15.
    Probabilmente si riuscirà a rientrare a ora di pranzo, ma.......
    Astenersi chianciananna.
    Panorama mozzafiato, obbligo macchina fotografica.



    May 31

    ESCURSIONE

    SUL FIUME HIMERA

    Ormai siamo agli sgoccioli. L'estate è alle porte e io mi appresto a fare le ultime uscite prima della pausa estiva. Ieri sera sono tornato a casa alle 2.00 dopo aver fatto una serata al Soleada e alle 8.00 puntuale sono a casa di Pippo. Lui al solito non lo è e tra un inconveniente e l'altro partiamo alle 8.45. L'intento è di raggiungere Scillato per poi ridiscendere dal fiume Himera. PAssiamo da Campofelice e iniziamo a salire verso Collesano. Il vento di scirocco ogni tanto ci viene contro impedendoci una pedalata fluida. superiamo Collesano e iniziamo la discesa verso Scillato. RAggiuntolo cogliamo l'occasione per visitare il mercato del contadino, una sorta di fiera allestita tutte le domeniche presso una piazzetta di Scillato. Ne approfittiamo subito per fare vari assaggi e io compro persino del miele. Comincia però a farsi tardi e raggiungiamo il fiume Himera. Stranamente per questo periodo il fiume porta parecchia acqua. Appena arriviamo al primo guado ce ne rendiamo subito conto. Ci buttiamo nell'acqua come bambini superandolo. Qualche centinaio di metri ed ecco di nuovo un altro guado. Adesso il percorso sale e si allontana dal fiume. riprendiamo la sterrata che scende dalla Comed e scendiamo per risalire nuovamente. Riecco il fiume. Il fondo in questo guado è in cemento in quanto in quel punto c'è una piccola cascatella. Decidiamo di passare in velocità. Io rischio di cadere in quanto il fondo si presenta molto viscido e la corrente tira un pò ma alla fine riesco a farcela. Ora la strada costeggia l'autostrada e, complice il vento a favore, si prosegue abbastanza veloci. Raggiungiamo così il 4° guado. stavolta siamo però cosci che non riusciremo a superarlo in sella a causa del fondo pieno di pietre molto grosse. Di fatti appena arriviamo quasi per uscire dall'acqua ci fermiamio entrambi. Poco male. Proseguiamo fino a raggiungere la strada che costeggia la SS 113. Come accade ogni volta pensavamo di avere il vento favorevole in quel tratto ma puntualmente cambia direzione venendoci contro, anche forte in qualche tratto. Alla fine però, nonostante la canazza di Pippo in quest'ultimo tratto raggiungiamo casa

    Mappa

    Fiume Himera Altimetria

    May 24

    ESCURSIONE

    USCITA CALDA

    Solita partenza dal garage di Pippo questa mattina. A farci compagnia e Rosario, suo figlio. Partiamo alla volta di Gratteri (tanto per cambiare) un pò tardino, sono le 9 passate e il caldo si fa sentire. Arriviamo a Gratteri in un ora e qui Rosario ci lascia. sono già le 10 quindi non c'è tanta scelta se vogliamo arrivare a casa in orari accettabili. Decidiamo di fare come sempre passo vicenza per prendere la frescura del bosco. Ci inoltriamo nel bosco e arrivati ad un punto dove becchiamo un bivio proviamo a seguire l'altra strada che non avevamo mai fatto. L'avventura finisce subito in quanto la strada dopo una breve discesa finisce subito. Per proseguire verso passo Vicenza bisogna passare da un breve tratto che nel periodo estivo diventa pieno di rovi. Decidiamo quindi di tornare indietro e proseguire verso passo MAnnilo. La voglia di exploring ritorna però dopo un pò. Becchiamo una strada sulla destra e ci buttiamo. Capiamo subito che da quella strada diversi mesi fa era passato un raduno di jeep: il fondo è ancora pieno di ruotate e scendere si fa un pò complicato ma cmq divertente. dopo una bella discesa e un breve tratto di salita finale la strada termina nella bretella della "Ficaricchia" la strada che collega le provinciali che da Lascari portano a Gratteri e a collesano. Procediamo in direzione Collesano, verso Gratteri c'è una salita molto ripida, meno ripida andando verso Collesano. raggiungiamo la provinciale morti di caldo e raggiungiamo Lascari dal st dei motocross.

    Pianta

    Lascari gratteri ficaricchia st motocross lascari Altimetria

    May 20

    GARE

    LA MIA GRAN FONDO DELLE MADONIE

    E' domenica mattina. Sono in macchina con Claudio Brocato (un mio compagno di sqaudra, la Madonie bike) e nessuno può capire l'emozione e la felicità che attraversa il mio animo. Finalmente qualcuno sta organizzando una gran fondo nel "mio" parco delle madonie, nel territorio che amo e di cui vado profondamente orgoglioso. Il ritrovo è a castellana sicula dove finalmente incontro Giuseppe Cuttaia, il direttore tecnico della manifestazione. E' indaffaratissimo ormai credo da due o tre settimane ma è instancabile. Crede nella buona riuscita di quest'evento e si sta facendo in quattro insieme a tutto lo staff. come al solito il bello delle gare è ritrovarsi insieme a tutti gli amici e conoscerne di nuovi. si parte alle 10.30 e si inizia subito a salire. Conosco bene il percorso e cerco di gestire le mie forze mantenendo un'andatura decisa e costante fino al santuario. Sono emozionatissimo. Continuo a salire recuperando posizioni. Dietro i me c'è parecchia gente che di solito arriva sempre preima di me nelle gare? Riusciranno a raggiungermi? Vedremo. Dopo un'ora e 35 arivo al GPM, il santuario di Madonna dell'Alto: un posto magico. Saluto MArio Casserà, biker di Petralia conosciuto su facebook e riparto. Inizia la discesa verso e per il vallone madonna degli Angeli. Come al solito inizio a perdere posizioni. Finisce la discesa e appena inizio a salire verso portella Colla mi fermo per soccorrere Gianvito Bianco ( un amico dell'ASD Castel Cefalà). Recupero qualche posizione durante la salita verso piano Cervi. Mi fermo al ristoro e riparto prontamente. Piano Cervi è bellissimo. Immagino lo stupore degli altri bikers appena arrivati lì. Si sale verso il capanno per poi ridiscendere nuovamente al pianoro. Ora inizia il divertimento. Imbocco il st che porta al vivaio di piano Noce. conosco il sentiero e così mi diverto nelle curve a trovare la traettoria migliore. Godo come un matto. Alla fine arrivo alla strada asfaltata che conduce a Polizzi. Mi fermo per mangiare la banana che ho nello zaino. Per prenderla dovrei toglierlo e la cosa non è facile. Fortunatamente arriva un ragazzo che alla mia richiesta di aiuto però mi risponde in maniera poco garbata. Che fair play, che stronzo... Meno male che u Diretturi (Pino Borgese) mi ha appena raggiunto e mi aiuta lui. Anche lui rimane stupito dal comportamento di quel ragazzo. Ripartiamo e inizia il tira molla tra me e Pino. Devo resistere, devo arivare prima di lui anche se so che è difficilissimo. Arriviamo a Polizzi. davanti c'è la salita di via San Pietro. Una molla scatta dentro di me. L'orgoglio madonita si fa sentire. Devo farcela e così inizio ad affondare sui pedali seminando Pino e iniziando nuovamente a recuperare posizioni. Sembro rinato. Non avverto stanchezza. Arrivo finalmente a Terravecchia. Ora c'è la discesa. Davanti a me un biker: devo superarlo. In discesa non ci riesco ma ne superiamo insieme altri due. Inizia un breve tratto di pianura e semino l'avversario. Sono al bivio di Calcarelli e davanti a me vedo altri due bikers. Breve tratto di salitella prima del traguardo. Scatto, li prendo e li supero proprio sotto il traguardo. Sono felice. Chiudo 90 assoluto e 10 di classe: grande gare per le mie capacità. La cosa che però mi ha reso più felice sono i commenti degli altri bikers sul territorio madonita. Speriamo che l'anno prossimo la cosa possa continuare. I presupposti ci sono tutti. Grazie alla panormus bike che ha organizzato la gf e a tutti gli altri enti tra cui l'Ente PArco che ha creduto e contribuito alla realizzazione di quest'evento.

    Nella sezione GPS tracks la traccia.

    GF madonie

    Gf MAdonie Altimetria

    May 13

    ESCURSIONE DEL 10/05/2009

    PROVA DELLA GF DELLE MADONIE CON VARIANTE

    Domenica prossima c'è la gran fonod delle madonie e così il trio decide di partire per andare a fare una prova del percorso ma soprattutto per testare la tanto famigerata scalata di monte Alto. Partiamo quindi da castellana e la strada inizia subito a salire lungo una strada che porta in contrada Margi nei pressi dell'agriturismo Terravecchia, teatro di molte gare di orienteering. Raggiunto nuovamente l'asfalto lo abbandoniamo in prossimità di una fontanella pr iniziare lo sterrato che porta al santuario. La salita inizia con un continuo susseguirsi di tornanti. La pendenza non è elevata ma ogni tanto si trova qualche tratto con il fondo molto smosso e pieno di pietre. Intorno al 9 km la strada si fa leggermente più pianeggiante. Il tratto è anche alberato così ci rilassiamo un pò. Riprendiamo a salire e becchiamo due bikers di Petralia che salivano anche loro verso il santuario. Erano alle prime armi e dopo un pò abbiamo continuato da soli. Pippo e Marco non riescono a tenere il mio ritmo e così spesso sono costretto a fermarmi. Poco male, ne approfitto per fare foto: la vista è spettacolare. Alla fine riusciamo a raggiungere la cima di Monte Alto dove troviamo altri due bikers sempre di Petralia: Antonino e Sergio. Ci intratteniamo con loro aspettando i due bikers incontarti prima. Ripartiamo poco dopo insieme a Sergio ed Antonino ma nella ripida discesa verso l'abbeveratoio mi accorgo che ho la ruota anteriore frenata. Mi fermo e la sblocco. Appena però tocco nuovamente il freno la ruota ritorna frenata. dopo una bella discesa in mezzo ai faggi e un breve salita dal fondo molto smosso inizia la discesa verso il vallone madonna degli Angeli. Già dall'inizio dell'escursione provavo a convincere Marco e Pippo di fare il st degli Abies Nebrodensis, st fatto più volte ma sempre in salita. Alla fine riesco a convincerli. Quindi al bivio per il pomieri deviazione per piano Iola. raggiuntolo imbocchiamo il st e inizia il divertimento. Qui troviamo due trekker con cui ci intratteniamo e facciamo pure qualche foto. Riprendiamo poco dopo la strada da cui passerà la gf e iniziamo a scendere ormai dal versante Quacella. Arrivati sulla provinciale che collega Polizzi con portella colla giriamo a destra pre raggiungere quest'ultima. Chi troviamo? Sebastiano e Antonio: due bikers di Campofelice che stavano facendo un giro su asfalto e salivano anche loro per Portella colla. Li salutiamo e proseguiamo. La gamba gira e salgo in fretta raggiungendo il bivio in anticipo. MArco è stremato, sta pagando il fatto che dal 1° gennaio ad ora ha solo una trentina di km sulle gambe: la salita al santuario l'ha finito. raggiungiamo subito Piano Cervi. Lo spettacolo che offre questo pianoro interamente circondato dai faggi è veramente incantevole. Dopo una breve sosta si catafottiamo nel st che scende fino al vivaio di piano Noce. La prima parte è un pò bruttina ma subito dopo diventa da sballo. Raggiunto il vivaio, subito dopo una breve discesa la strada diventa asfaltata e prosegue in sali scendi. Pippo ha la schiena a pezzi, Marco le gambe. io sono furibonodo per via della ruota frenata ma continuo imperterrito. Alla fine raggiungiamo Polizzi. Saliamo per via San Pietro. Pippo e Marco prendono una strada che li porta direttamente alla macchina io continuo a seguire il fettucciato. La strada diventa sterrata. Si prosegue in lievi saliscendi arrivan do in un tornante tra Calcarelli e Nociazzi. Dovrei continuare fino a Terravecchia per completare il giro ma preferisco scendere e raggiungere i miei due compagni.

    Si prevede una splendida gara. I complimenti agli organizzatori per la scelta del percorso.

    Prova gf madonie con variante

    Prova gf madonie con variante altimetria

    May 08

    NEWS

    1^ ED GRAN FONDO DELLE MADONIE

    image

    Finalmente qualcuno si prende la briga di organizzare una gran fondo nel parco delle Madonie. La gara partirà da castellana sicula e dopo una lunga ed estenuante salita raggiungerà la cima di monte Alto dove si erge il Santuario della Madonna dell'Alto. Si scenderà lungo una carrozzabile che sfiorerà il sentiero degli Abies Nebrodensis e passerà da sotto il caratteristico anfiteatro della Quacella. Imboccata la strada asfaltata si raggiungerà Portella colla ed infine Piano Cervi da dove si imboccherà un st che porterà fino al vivaio di piano Noce. Passaggio da Polizzi e via fino a raggiungere nuovamente castellana Sicula. Una Gran fondo da non perdere assolutamente. Continuo con il regolamento.

    La ASD Panormus Bike Team di Palermo in collaborazione con il comitato provinciale e regionale
    UDACE CSA In, organizza per domenica 17 Maggio 2009 nell’ambito della Coppa Italia Udace di
    MTB e del Campionato Interregionale Sicilia - Calabria di Gran Fondo in Mountain Bike una
    manifestazione sportiva denominata 3^ Gran Fondo della Provincia di Palermo. Alla gara
    possono partecipare tutti i tesserati dell’Udace più atleti di altre federazioni, enti di promozione
    sportiva etc… in regola con le vigenti norme sanitarie in materia sportiva ,(certificato per attività
    agonistica da consegnare in copia) e che abbiano compilato in tutte le sue parti la liberatoria a loro
    consegnata all’atto dell’iscrizione. Al termine della gara verrà stilato un ordine di arrivo
    generale che considererà indistintamente tutti gli atleti iscritti che verranno però classificati
    secondo le categorie previste dal vigente regolamento UDACE CSA IN:
    Debuttanti*-Cadetti-Junior-Senior-Veterani-Gentlemen-Supergentlemen-Donne
    *I debuttanti saranno ammessi dietro presentazione di autorizzazione scritta, specificatamente
    indirizzata alla direzione di gara, di chi esercita la patria potestà.
    Saranno premiati i primi cinque atleti di ogni categoria e i primi tre assoluti. Gli iscritti appartenenti
    ad altri enti e/o federazioni diverse dall’Udace non ricevono punti utili per la classifica finale del
    campionato interregionale di gran fondo edizione 2009 e della coppa Italia. La manifestazione
    prevede un tracciato di gara Marathon di circa 55 km che si snoderà all’interno delle aree più
    suggestive del parco delle Madonie e potrà essere percorso anche da escursionisti. Le categorie
    udace donne e debuttanti dovranno come da regolamento percorrere un tracciato corto con arrivo
    intermedio. I restanti atleti agonisti, appartenenti alle altre categorie, per essere classificati dovranno
    completare l’intero tracciato. La partenza e l’arrivo della manifestazione avverrà nella medesima
    area sita nella Piazza della Chiesa di S. Francesco in Castellana Sicula Provincia di Palermo..
    La gara si definisce marathon per il kilometraggio oltre i 40 kilometri e si rivolge ad atleti con
    idonea capacità psico fisica, abilità di guida, tecnica ciclistica fuoristradistica e abitudine a sforzi
    lunghi e prolungati. Pur essendo aperta anche ad escursionisti, purchè muniti di idonea
    documentazione sanitaria per attività sportiva agonistica, la gara non è indirizzata a mountain
    bikers inesperti. Sono previsti comunque assistenza sanitaria e meccanica lungo tutto il percorso.
    Il ritrovo è fissato dalle ore 17.00 di Sabato 16 Maggio presso lo stand Sport Action presso
    la Piazza antistante la chiesa di S. Francesco nel Comune di Castellana Sicula ove si svolgeranno le
    operazioni di registrazione atleti e consegna pacchi gara e andranno avanti sino alle ore 8,00 della
    giornata di Domenica 17 Maggio. La partenza è fissata per le ore 9,30.
    La gara si svolge con qualunque condizione atmosferica tale comunque da non mettere a rischio
    l’incolumità di atleti e accompagnatori. Gli atleti dovranno comunque attenersi alle disposizioni che
    verranno eventualmente impartite dal personale di assistenza in gara, Forze dell’Ordine e
    Organizzatori.
    Resta insindacabile il giudizio del direttore di gara e dei giudici presenti cui spetterà la
    redazione della classifica generale assoluta e per categorie.
    E’ obbligatorio l’uso del casco protettivo.
    Per quanto non espressamente indicato il riferimento è il regolamento nazionale udace .
    I partecipanti all’atto dell’iscrizione dichiareranno di avere preso visione del regolamento e della normativa associativa
    UDACE relativamente alla gara e di accettarne integralmente quanto ivi previsto.
    L’organizzazione declina da ogni responsabilità relativa a qualsivoglia danno a persone o cose derivanti dalla
    manifestazione e da qualsivoglia responsabilità derivante dall’annullamento della stessa. Con l’iscrizione l’atleta
    sottoscrive le clausole e le coperture assicurative previste dall’Udace Nazionale in termini di risarcimento e indennizzo
    di atleti durante lo svolgimento di manifestazioni agonistiche autorizzate.
    Per qualsiasi controversia sarà competente il foro di Palermo.
    MODALITA’ E COSTI DI ISCRIZIONE
    Chiusura iscrizioni venerdì 15 Maggio 2009:
    L’iscrizione avviene solo ed esclusivamente attraverso il sito
    www.sportactionweb.it
    La quota di registrazione alla gara è fissata in euro 15,00 da versarsi solo ed esclusivamente nelle
    modalità previste dalla Sport Action che curerà le iscrizioni, le registrazioni degli atleti, la stesura
    elettronica delle classifiche previo parere dei giudici di gara Udace. Le iscrizioni scadono venerdì
    15 Maggio, eventuale straordinaria iscrizioni effettuate Domenica Mattina 17 maggio sino alle ore
    9,00 costerà 20 euro e non darà certezza di ricezione di pacco gara.
    La quota di iscrizione per la 3^ Edizione della Gran Fondo Marathon della Provincia di
    Palermo trofeo Parco delle Madonie da diritto ai seguenti servizi:
    Pacco Gara, Chip Elettronico, Assistenza Sanitaria, Assistenza Meccanica, Ristori lungo il
    percorso, lavaggio Bici , Pasta Party finale per n. 1 atleta e n. 1 accompagnatore.
    I cartellinati presenteranno il loro tesserino in originale alla direzione gara per l’ufficializzazione
    elenco partenti. Non saranno ammessi atleti sprovvisti di tesserino . Non sono previste fotocopie e/o
    deroghe e/o tessere dello scorso anno. I possessori di certificato medico per uso agonistico
    dovranno consegnarne copia alla segreteria.
    Al termine della gara il chip per la rilevazione del tempo dovrà essere restituito pena esclusione
    classifiche e eventuali premiazioni, e applicazione sanzione pecuniaria.
    Per informazioni e iscrizioni chiamare:
    338.2316788 Giuseppe Cuttaia
    091-552159 Salvo Cosentino
    o collegarsi al sito www.sportactionweb.it www.cosentinobici.it

    May 05

    GARE

    ETNA MARATHON 3/5/2009

    Quest'anno finora non avevo fatto nessuna gara. Non ho mai amato le XC al contrario di Gf e Mx. Saltata la Marathon di Busseto ecco quella dell'Etna. Impossibile non accorrere ad un evento del genere nonostante la durezza della gara sia nella gara stessa sia nel viaggio. Partiamo da Lascari alle 6.30 del mattino e arriviamo a destinazione intorno alle 8.30. Al mio arrivo a Milo ero euforico. Questa MArathon è bellissima e non aspettavo altro che farla. Appena arrivato becco gli emyri con cui si inizia subito a scherzare. Dopo aver fatto le iscrizioni mi sistemo in griglia. Il clima è abbastanza mite ma i nuvoloni che si intravedono sul Vulcano non fanno presagire niente di buono. Decido di partire con molta calma. Nel primo tratto pedalo insieme ad Antonio3Z. Affronto così il tratto in asfalto e la prima salita in basolato sforzandomi di non tirare per poter conservare le forze. Alla fine della salita trovo Pippo e Marco che hanno deciso di fare il giro breve. Dopo averli incoraggiati vado avanti.
    Arrivo al bivio con il percorso breve e scollino. In discesa patisco il dolore ai polsi e alle mani. Meno male (e lo dico sinceramente) che subito dopo ricomincia la salita. Continuo sempre tranquillo. Al rilevamento affianco Gianni, un ragazzo della Pro Bike di Erice e proseguo con lui per un bel tratto di strada. Subito dopo però inizia la pioggia. Arriviamo spediti fino all'inizio della salite per la grotte delle Palombe. Finalmente usciamo dal bosco. La salita diventa meno dura e io decido di iniziare a tirare. Anche Gianni mi segue. Il freddo comincia a farsi sentire. Arriviamo al Brunek, breve tratto di asfalto e di nuovo sullo sterrato. Qui troviamo alcuni tratti molti impervi e lascio Gianni alle spalle. Sento le gambe perfette e continuo a tirare. Il freddo aumenta e spesso avverto dei dolori alle mani. Alla pioggia si aggiunge la grandine e il freddo continua ad aumentare. arrivo al punto di ristoro più alto. Qui trovo Vittoria Scionti congelata. Sta malissimo. Meno male che il Brunek è vicino e c'è un ambulanza che stava arrivando. Ancora un pò di salita. Continuo a tirare cercando così di riscaldarmi. Finalmente arrivo alla discesa. Inizio a scendere. Ho le dita congelate e non riesco a cambiare le marce. Mignolo, anulare e pollice sono fuori uso. Riesco solo a sentire le due dita per usare i freni. Ad un tratto intravedo un biker che spingeva la bici. Mi fermo chiedendo se aveva bucato o altro. Mi accorgo però che sta piangendo a dirotto a causa delle mani paralizzate dal freddo. Per me è stato un momento drammatico. Gli ho preso le mani e provo a riscaldargliele ma non sente niente. Anche a me viene da piangere nel vederlo in quelle condizioni. Si chiama Marcello ma non so a quale squadra appartiene. Entro in panico, non so cosa fare. Penso di restare con lui ma alla fine decido di proseguire sperando di trovare qualcuno. Lungo la strada vedo tantissime bici abbandonate. I dolori alle mani aumentano. Ad un tratto becco Doctor bike, asistito da Pikpry, disteso a terra in preda ad un crampo che dalla testa gli arriva alla punta dei piedi. Continuo a scendere pensando solo di arrivare quanto prima a Milo.
    Dopo una lunga discesa incrocio due scout ai quali comunico che più in alto c'è una persona che ha impellente bisogno di aiuto. Continuo a scendere ma il dolore alle mani continuano ad aumentare. Inizio ad avere problemi a tenere il manubrio. Posso usare solo due dita e non mi bastano per impugnarlo. Le gambe continuano a girare. Continuo a pedalare anche in discesa. Tremo come una foglia ma quello che preoccupa sono le mani. Ad un tratto intravedo una strada. Mi fermo. A quel punto mi sono reso conto che non sarebbe stato opportuno aumentare l'agonia. Imbocco la strada e inizio a scendere. In un attimo sono a Milo. Sinceramente non so cosa mi sarebbe successo se avessi continuato la mia gara. Le gambe mi dicevano di proseguire ma le mani non me lo avrebbero permesso.
    Meno male che all'arrivo incontro due santi: san Pippo e san Marco. Pippo aveva spostato la macchina in prossimità dell'arrivo. anche lui aveva preso parecchio freddo nonstante avvesse fatto il giro breve. Aveva pensato a me che di freddo ne avrei preso di più e si è fatto trovare trovare vicino. Appena mi vedono mi chiamano. Io tremo come una foglia. Premurosamente mi tolgono gli abiti bagnati. Marco mi pulisce le gambe piene di sabbia. Mi rivestono e mi mettono subito in macchina. Non credo che sarei riuscito a cambiarmi da solo. Non sentivo più le mani. Il tempo di sistemare la bici sul tetto e partiamo subito. Pensate che ho smesso di tremare solo quando siamo entrati in autostrada.
    Non ho mai sentito tanto freddo in vita mia. Una gara terribile ma bellissima.
    Da rimproverare all'organizzazione però il fatto che nel tratto finale non c'era assistenza. Spero che il prossimo anno provvedano.

    marathon mappa

    Etna Marathon 2009

    April 30

    ESCURSIONE DEL 29/04/2009

    EXPLORING BAGNATO

    Uscita pomeridiana quest'oggi che rivede il piccolo Marco nuovamente a pedalare dopo più di 4 mesi di assenza. Si parte iniziando a salire lungo la provinciale che porta da Lascari a Collesano. Raggiunta la pista di Motocross dopo 5 km di salita ci buttiamo nel st che ci porta in direzione Lascari. Da lì anzichè proseguire a sinistra verso il campo sportivo giriamo a destra dirigendoci verzo il kamikaze. Marco non l'ha mai fatto ed è quindi elettrizzato dal provarlo. A dire il vero io e Pippo l'abbiamo provato ma in salita quin di anche per noi si tratta della prima volta. Una volta raggiuntolo parte subito Marco che lo supera senza problemi. PArto io ma appena arrivo nella parte ripidissima mi blocco e non riesco a proseguire e vado a piedi. Anche Pippo si ferma. Alla fine marco ci ha fregati tutti e due: questo ragazzino è un vero portento. Raggiungiamo l'asfalto che porta verso Gratteri. L'intenzione ora è quella di scendere a Lascari, salire a Rapputi e farci il st che porta a San Sebastiano. Pippo ha un'illuminazione. Lì vicino ha una campagna abbandonata con una stradina che porta fino al fiume, in prossimità di un maneggio. Non ci pensiamo due volte e proviamo questa strada. La campagna di Pippo è abbandonata da tanto tempo e la vegetazione ha letteralmente invaso la stradina ormai diventata un st. Arrivati in prossimità del fiume la vegetazione si fa sempre più fitta da impedirci di proseguire in sella. il fiume è vicino. Raggiuntolo c'è il problema di oltrepassarlo senza bagnarci. Pippo se ne frega passando con i piedi a mollo. Io dopo vari tentativi di equilibrismo, sto quasi per passare ma alla fine cado con un piede nell'acqua. Marco ci stupisce di nuovo: approfittando del fatto che non ha le scarpe con gli agganci riesce a saltare sulle rocce umide senza scivolare e passa senza bagnarsi. Dal maneggio raggiungiamo la torre di Bagheri ed infine LAscari

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    St Mx- Kamikaze - San Michele - Bagheri Altimetria

    April 26

    ESCURSIONE DEL 26/O4/2009

    ABBAZIA DI SAN GIORGIO E PASSO MANNILO

    Questa settimna a farmi compagnia nella mia solita uscita settimanale è Gaetano, un ragazzo di Villabate conosciuto tramite il forum www.mtb-forum.it. PArto da Cefalù e lo raggiungo a Mazzaforno. Dopo qualche attimo di attesa arriva e si parte verso Lascari prima e poi Gratteri. Gaetnao rimane estasiato della bellezza dei posti. Dopo qualche foto imbocchiamo il st che porta all'abbazia di San Giorgio. Ogno volta che conosco qualcuno lo porto sempre lì: il posto merita. dopo aver fatto visita ai ruderi si inizia a salire per raggiungere la strada che circonda pizzo Dipilo. Gaetano stenta a salire ma alla fine ce la fa. Si inizia a scendere verso Gratteri. Decido di non prendere da passo Vicenza: Gaetano è già stanco e il tempo è tiranno. Scendiamo allora da passo Mannilo. Peccato che alcuni gradoni sono troppo alti per la mia front e il percorso è troppo pieno di vegetazione. Chissà quando la forestale si decide a pulire per bene tutti questi sentieri... Raggiungiamo la strada che collega LAscari e Collesano. Da qui scendiamo fino alla pista di Mx dove imbocchiamo il st che arriva a Lascari. Purtroppo arriva l'inghippo: si stacca il pedale della mtb di Gaetano e non riusciamo a riavvotarlo. Si vede così costretto a farsi la discesa senza potersi divertire tanto. Raggiunto l'asfalto e la civiltà proseguiamo fino a casa da mia madre dove riavvitiamo il pedale e via verso Mazzaforno e Cefalù. Gaetano arriva distrutto anche se contento dei bei posti visti.

    Gratteri - Abbazia - P. Mannilo - St Mx

    Abbazia passo Mannilo ALtimetria

    April 21

    ESCURSIONE 19-04-2009

    CANNOLATA A PIANA DEGLI ALBANESI SOTTO LA PIOGGIA

    Appena alzato mi accorgo subito che la giornata non è delle più indicate per andare in bici: sta piovendo. Nonstante ciò deicido lo stesso di partire alla volta di Altofonte, sperando di trovare da quelle parti un tempo diverso. Purtroppo non è così: all'arrivo in piazza ad Altofonte una cinquantina di bikers che nonostante la pioggia, imperterriti decidono come me di effettuare l'escursione che ci avrebbe portati a gustare il tanto agognato cannolo a Piana degli Albanesi. Sotto la guida dell'ASD Parco Bike di Altofonte si parte. Dopo appena due km mi vedo costretto a mettere la guaina. Si sale verso monte Grifone. si creano subito due gruppi. Poco prima di arivare al bacino di San Salvatore allungo la mia andatura con il risultato di trovarmi solo in mezzo alla nebbia in una zona da me sconosciuta. Non riuscendo più a vedere tracce di ruote a terra mi fermo e dopo 5 minuti fortunatamente sento il vociare di alcuni ragazzi che sopraggiungevano. Meno male, non mi sono perso. Dopo il ricompattamento si riparte. La nebbia ci lascia ma continua a piovigginare. Qualcuno si ritira e decide di tornare indietro. La maggior parte però decidiamo di continuare. Dopo essere passati da Pianetto raggiungiamo Sanata cristina Gela e subito dopo Piana. Qui ci fermiamo a gustare i cannoli del bar Elena offerti dai ragazzi di Altofonte. Il ritorno visto l'orario lo facciamo su asfalto. Peccato per la pioggia ma alla fine l'escursione si è rilwevata abbastanza piacevole, sia per il cannolo sia per l'allegra compagnia.

    Cannolata 19-04-2009

    Cannolata 19-04-2009 altimetria

    April 17

    ESCURSIONE DEL 16/04/2009

    IL PIU' BEL PANORAMA DI CEFALU'

    Uscita pomeridiana quest'oggi per me e Pippo. Ho appena termianto di lavorare, il tempo di cambiarmi e Pippo arriva da Lascari. Ci dirigiamo subito verso Campella. La leggera salita di tre km prosegue tra le chiacchiere e l'ammirazione (leggasi invidia) per le belle ville che negli ultimi anni sono sorte in questa zona. La salita termina all'abbeveratoio di Campella. Procediamo per un breve tratto di pianura dove prendiamo fiato. Dura poco però: ci aspetta la dura salita verso la Vatalara. salita breve e asfaltata ma un pò duretta. Raggiunto il cancello della forestale, scavalcatolo proseguiamo sempre in ripida salita sull sterrato fino ad arrivare in cima. Da qui lo scenario che si apre ai nostri occhi è incantevole: una splendida veduta su Cefalù da rimanere sbalorditi, il più bel panorama sulla città normanna, a mio avviso (la foto la trovate nella sezione foto). Dopo qualche foto di rito, ci catafottiamo giù in un susseguirsi di tornanti fino a raggiungere la strada che avevamo fatta qualche minuto prima: la salita per Campella. raggiungiamo nuovamente l'abbeveratoio e da lì proseguiamo lungo la strada per Gratteri. Superato il ponte, in fondo alla valle, dopo un breve tratto di salita (200 metri circa) ci immettiamo nella sterrata che pota verso Rapputi. Pippo non smentisce la sua fama di mangione. Questa volta però non si limita a mangiare frutti trovati lungo il percorso: mentre chiacchieravamo una mosca gli finisce in gola. raggiunto Rapputi proseguiamo velocemente verso Lascari. saluto pippo e prendo la statale per fare ritorno verso Cefalù. Le gambe sembrano girare e decido di tirare. Voglio provare a battere il mio record: Lascari cefalù 16 minuti e 32 secondi. Alla fine però il cronometro si ferma a 16 e 40: 8 secondi in più rispetto al mio record. Considerando però la mia scarsa forma fisica dovuta alle poche uscite va più che bene.

    Cozzo Cicerata Rapputi

    Cozzo Cicerata - Rapputi Altimetria

    April 11

    ESCURSIONE DEL 11/04/2009

     BASTA UNO SGUARDO E...

    Uscita Pasquale. Al solito siamo mio e Pippo: Marco ormnai latita da 4 mesi. La direzione e pizzo Dipilo. Iniziamo la salita verso Gratteri su asfalto. Lasciato il borgo gratterese imbocchiamo il st che porta all'abbazia di San Giorgio. Arrivativi ci accorgiamo che la Forestale ha pulito un tratto di strada che parte proprio dall'abbazia stessa, tratto di strada che non avevamo mai visto in quanto invaso da una fittissima macchia mediterranea. Basta uno sguardo tra me e Pippo per capirci al volo: abbandoniamo l'idea della scalata di pizzo Dipilo e decidiamo di proseguire in exploring. Ci accorgiamo ben presto che però la forestale aveva pulito solo il primo tratto: la strada si ferma in prossimità di un muretto che funge da protezione ad un tubo di acqua. Pippo non si da pervinto e decide di proseguire a piedi nella fitta macchia. Io lo aspetto e dopo un attimo mi sento chiamare: più avanti continua un st. Immediamtamente passiamo con le bici con non poche difficoltà. Davanti a noi un st abbastanza insidioso a causa della contropendenza, delle numerose pietre presenti sul fondo e alla vbegetazione a tratti fitta. Proseguiamo fino a beccare un serbatoio dell'acqua. Qui il st finisce. Dopo una breve osservazione ci accorgiamo che poco distante una carrareccia in stato di abbandono si inerpica tra gli alberi. Sicuramente questa strada porta a quella principale che circumnaviga pizzo Dipilo. Iniziamo così l'ardua salita. Dopo diversdi tornanti le nostre aspettative si rilevano esatte. Ormai è tardi per salire in cima. Decidiamo così di scendere e deviare poi per raggiungere la parte sommitale del st della grotta grattara. Veloce discesa in mezzo alla pineta e poi giù fino al ponte di Campella dove imbocchiamo la sterrata che porta a Rapputi. Da lì proseguiamo tranquilli fino a Lascari.

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    Exploring San giorgio
    March 31

    ESCURSIONE

    EMYR RICOTTATA - 29/03/2009

    Giornata di forte scirocco. Si parte alla volta di Ficuzza dove oggi c'è la 2^ Ed. della Ricottata organizzata dall'ASD MTB EMYR di Misilmeri: un raduno con mangiata di ricotta appena fatta al rientro. Decido di portare con me mia moglie e mia madre per l'occasione. Più di cento i bikers presenti al raduno: bellissimo rivedere tra questi vecchi amici con cui, a causa della distanza ci sentiamo solo via internet. Dopo le iscrizioni si parte. Il giro è il solito: passaggio dal borgo di Ficuzza con vista della dimora di caccia del re Ferdinando III di Borbone. Inizia subito la salita verso Alpe Cucco che mi vede dopo un pò di babbio nelle retrovie partire in quarta come un pazzo fino a raggiungere la parte alta del percorso dove mi fermo per fare le fotografie. Ne faccio parecchie. Riparto ma mi fermo subito dopo: la caduta (senza grosse conseguenze fortunatamente) del figlio di Gioacchino Cannata ferma diversi bikers preoccupati. Si riparte accompagnati da un cane che ci farà compagnia per gran parte del percorso. Discesa veloce fino al laghetto dove mi rifermo per fare ancora foto dopodichè iniziano i st. Piccolo guado e inizia il primo in salita dove vado a mille superando diversi bikers. Quando vedo st divento un bambino. Appena inizia la discesa mi rifermo per mettermi a fare foto. Si riparte, passagio davanti al pulpito del re e giù fino all'incrocio Santa barbara dove imbocchiamo la vecchia linea ferrata. Qui comincia la battaglai tra me e Gianvito Bianco, il quale in un primo momento fugge, poi si fa riprendere e superare facendomi arrivare prima di lui all'antica stazione. Che temesse veramente che avrei spedito le foto in caserma? :-) Il tempo di cambiarmi e cercare Daniela e mia madre e ritorniamo all'antica stazione dove iniziamo a mangiare. Tutto perfetto. Peccato aver perso troppo tempo e la maggior parte del mangiare era finito. Meno male che almeno la ricotta è rimasta. Peccato solo che il giro è stato troppo breve, appena 14 km: c'era l'obbligo di rientrare all'antica stazione entro un certo orario per poter mangiare. L'importante però è che è stata una bella giornata passata all'insegna dello sport e dell'amicizia. Complimenti all'ASD MTB EMYR per la perfetta organizzazione.

    Ricottata 29-03-2009

    Ricottata 29-03-2009, Altezza - Distanza

    March 21

    ESCURSIONI

    EXPLORING

    Questa settimana il tempo sembra essere stupendo. Siamo io, Pippo e Dario Lamartina, che aveva con me un conto in sospeso visto che l'ultima uscita insieme ci aveva visti bagnati fradici a causa di un  temporale. Si parte subito per gratteri ma decidiamo di salire via asfalto. CI immettiamo nel bosco di San giorgio. Dario è estasiato del paesaggio ma anche dal percorso che risulta molto molto tecnico. La presenza di pietre lungo il st rende arduo l'equilibrio e costringe in certi punti a procedere in ammuttabike. Usciti dal bosco ci immettiamo nella provinciale che collega Lascari e Collesano. raggiongiamo in direzione Lascari il pollaio di Messina dove riprendiamo il percorso scoperto la settimana scorsa con Pippo. questa volta lo ripercorriamo al contrario. La discesa si presenta divertente anche se breve. Sinceramente la discesa dei motocross è da preferire. Arrivati al fiume decidiamo di ricollegarci con la fine del st di ciu prima. La sorpresa: dopo un breve tratto ci presentiamo davanti ad un muro, una picola salita dalla pendenza proibitiva. Meno male che era piccola. raggiun giamo il campo sportivo e poi Lascari.

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